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25 marzo 2000

Cari Consacrati al Cuore Immacolato di Maria, pace a voi!
 La devozione a Maria è la via più facile, più breve e più sicura per raggiungere la vetta della santità e unirsi più intimamente a Gesù.
 Questo è l’insegnamento spirituale di quel grande maestro di spiritualità che è stato San Luigi Maria Grignion de Monfort che nel suo Trattato della vera devozione a Maria così si esprime: “Tutta la nostra perfezione consiste nell’essere conformi, uniti e consacrati a Gesù Cristo. Perciò la più peretta di tutte le devozioni è incontestabilmente quella che ci conforma , unisce e consacra più perfettamente a Gesù Cristo. Ora, essendo Maria la creatura più conforme a Gesù Cristo, ne consegue che, tra tutte le devozioni, quella che consacra e conforma di più un’anima a nostro Signore è la devozione a Maria, sua santa madre, e che più un’anima sarà consacrata a lei, più sarà consacrata a Gesù Cristo” (Trattato della vera devozione, n.120).
 La consacrazione a Gesù per le mani di Maria costituisce allora, come afferma il papa Giovanni Paolo II, “il mezzo più efficace per vivere fedelmente gli impegni battesimali” (Redemptoris Mater, n.48). Nella consacrazione ci si abbandona a Maria come servi fedeli, permettendole di disporre della nostra persona, e di tutto quanto ci appartiene secondo il suo beneplacito. Si accoglie in Maria la stessa via che Dio utilizzò per venire tra gli uomini e per la quale egli vuole che il mondo vada a lui.
 Così facendo Maria santissima purificherà le nostre buone opere da ogni macchia di amor proprio, le abbellirà, le presenterà a Gesù e gliele farà accettare. Inoltre la Vergine santissima conosce perfettamente dove sta la maggior gloria di Dio e tutto opere a tal fine. Attraverso tale consacrazione si esercita la carità verso la propria famiglia e il prossimo, in modo eminente per la conversione dei peccatori e per la liberazione delle anime del purgatorio secondo la volontà di Dio.
 Inoltre rinunciando decisamente alle opere di Satana per lasciarsi formare da Maria, l’anima consacrata farà più progressi nella santità in un sol giorno di dipendenza da Maria che in cento anni di propria volontà e di appoggio in se stessa. Inoltre questa consacrazione riempie l’anima di santa e incrollabile fiducia e libertà di spirito, sgombrando il cuore da ogni scrupolo, timore e paura; comunica all’anima tutte le virtù e lo spirito stesso di Maria, offre la garanzia sicura della salvezza eterna perché non si è mai sentito – come affermava san Bernardo – che Maria abbia lasciato perdere uno solo dei suoi figli. Di più: le nostre famiglie oggi hanno bisogno di tanto aiuto spirituale per proteggere l’unità e l’amore.
 La consacrazione della nostra famiglia a Maria impegna lei a custodirla e proteggerla dai mali che minacciano la nostra crescita e l’unità nell’amore. Per la consacrazione, è bene scegliere una festa dedicata alla Madonna o, comunque, una data significativa. Tutti sono invitati ad aderire.
 Ma, in concreto, come si fa la consacrazione a Gesù attraverso Maria? La prima cosa da fare è quella è di procurarsi e leggere l’opera di San Luigi Maria Grignion de Monfort dal titolo “Trattato della vera devozione a Maria”, tanto raccomandato dal Papa Giovanni Paolo II e spesso citato nei suoi insegnamenti o, almeno, il libretto “Il segreto di Maria” ove San Luigi Maria Grignion de Monfort sintetizza i punti salienti della sua dottrina mariana e il significato della consacrazione. La consacrazione vera e propria è preceduta da un periodo di 3 settimane di preparazione immediata, cioè di esercizi spirituali, fatti in famiglia, per riempirsi di Gesù Cristo per mezzo della santissima Vergine. Durante questo periodo si segue un programma quotidiano di preghiera e meditazione che si riceve all’atto della “iscrizione” nella lista di coloro che intendono consacrasi. La consacrazione è per tutti, nessuno escluso, anzi è sopratutto per coloro che riconoscono la propria indegnità, incapacità e impotenza per giungere a Dio da soli, con le proprie forze.
 Non bisogna essere santi per abbracciare questa consacrazione ma poveri peccatori, con le nostre debolezze, e desiderosi di lasciarsi guidare ed educare da Maria rinunciando a Satana e le sue seduzioni. Se io venissi meno alla meno alla promessa, infatti, ho la certezza che la Madonna mi rialzerà e, prendendomi per mano, mi ricondurrà di nuovo alla grazia della mia consacrazione. Non abbiate timore, dunque, e con entusiasmo “aprite le porte a Cristo!”