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25 marzo 2001

“Gioisci, o piena di grazia, il Signore è con te.” A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto” (Lc 1, 28-29)

Cari fedeli della Consolazione e Consacrati al Cuore Immacolato di Maria, pace a voi tutti!
Dio guarda Maria, la chiama ed è riempito di gioia. Ecco il turbamento di Maria, un incontro sconvolgente con Dio che la commuove. Lei sa di essere così piccola eppure è stata visitata da Dio: “gioisci, o figlia di Sion”.
Il Signore gioisce per Maria e gioisce per i semplici, per i peccatori bisognosi di misericordia. Questa compiacenza di Dio nei suoi piccoli accompagna il cammino dell’Antico testamento dove lo sguardo di Dio cadeva su persone insignificanti agli occhi del mondo (anche del mondo religioso) per fare di loro opere grandi nel disegno di Dio. Anche il Nuovo Testamento inizia nei luoghi e nei cuori insignificanti, in una città della Galilea, chiamata Nazaret, e nel cuore della vergine, chiamata Maria. Poi Giuseppe, Elisabetta, Zaccaria... Saranno invitati all’adorazione del bambino i poveri pastori di Betlemme, e più tardi i poveri pescatori della Galilea. Dio in diversi modi ci fà capire che la vera ricchezza del popolo di Israele sono questi “piccoli”: le vedove, le orfani, gli affamati ed i mendicanti. Questo rimane vero anche per la chiesa di oggi: la nostra ricchezza è la fede dei semplici e della povera gente. “Dio da ricco che era si è fatto povero in Gesù” (cf 2Cor 8,9).
Maria nei nostri tempi continua questa ricerca dei semplici apparendo a poveri bambini nei luoghi più impensati come al Rue du Bac, La Salette, Lourdes, Fatima e Medjugorje, e chiama pure noi, suoi piccoli, a consacrarci al Suo Cuore Immacolato. Magari non vi siete ancora accorti di essere anche voi poveri e bisognosi veramente, e per questo siete la ricchezza della chiesa e Maria vi vuole con se per il suo trionfo nel mondo.
Ascoltate le parole di San Paolo che descrive la comunità di Corinto: “Considerate la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio.” (1Cor.1,26-29).
Molte persone che pur avvicinandosi con gioia alla fede e alla devozione verso Maria, si tirano indietro di fronte alla Consacrazione al Suo Cuore Immacolato, consapevoli di essere indegni e incapaci di qualcosa di buono: vi esorto a non avere paura, perché è lei che va in cerca proprio di uomini e donne peccatori, deboli e fragili!
Mi sento chiamato a proteggere la vostra semplicità e piccolezza. Non voglio che vi angustiate per ciò che dovete fare come consacrati a Maria ma che con povertà e semplicità amiate questa buona Mamma! Lasciate che lei vi guidi alla santità che solo Dio può darvi. Tengo presente le parole tremende di Gesù a noi sacerdoti e predicatori “Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare” (Mc 9,42). Per questo vi esorto alla Consacrazione e poi alla sequela semplice di Gesù con Maria.
Gli impegni che potete assumere sono: il Santo Rosario, magari in famiglia, e vivere con particolare devozione i primi 5 sabati del mese per riparare le offese al suo Cuore Immacolato. A questo cammino di preghiera quotidiano aggiungete la lettura del Vangelo e del Catechismo. La Madonna poi ci invita al digiuno che è pure un esercizio di povertà e piccolezza. La coroncina della Divina Misericordia, pur breve, è molto gradita al Signore.