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13 maggio 2000
Cari Sacerdoti e Consacrati
al Cuore Immacolato di Maria, pace a voi!
Vi scrivo in occasione della beatificazione dei pastorelli di Fatima
il 13 maggio 2000, per ricordarvi dell’invito che Maria SS. in queste sue
apparizioni ci ha rivolto chiedendo la Consacrazione del mondo e
della Russia al suo Cuore Immacolato e la devozione riparatrice
dei primi 5 sabati del mese. Nelle apparizione di Fatima nel 1917 lei ha
avvertito la Chiesa e il mondo degli imminenti pericoli delle guerre e del
comunismo ateo offrendo il suo Cuore Immacolato come un rifugio per il mondo
intero contro le insidie del maligno. Durante l’apparizione del 13 luglio
1917, ella rivelò ai tre pastorelli:
“Avete visto l’inferno dove vanno a finire le anime dei poveri peccatori.
Per salvarli il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore
Immacolato… Verrò a chiedere la Consacrazione della Russia al Mio Cuore
Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati del mese. Se si darà
ascolto alle mie domande, la Russia si convertirà e si avrà la pace…”
Quando il confessore di Suor Lucia le chiese, in riferimento alla devozione
dei primi sabati del mese, il motivo del numero cinque, ella lo chiese a
Gesù, il quale rispose:
“Figlia mia, la ragione è molto facile. Si tratta di riparare le cinque
offese dirette al Cuore Immacolato di Maria: 1) la bestemmia contro la
Sua Immacolata Concezione; 2) contro la Sua Verginità; 3) contro la Sua
Maternità divina e il rifiuto di riconoscerLa come Madre degli uomini; 4)
l’opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli
l’indifferenza, il disprezzo e perfino l’odio contro questa Madre
Immacolata; 5) l’opera di coloro che La offendono direttamente nelle Sue
Immagini sacre”.
Per diversi motivi la consacrazione richiesta dalla Madonna al Santo Padre
non si è realizzata fino al 25 marzo 1984 quando il papa Giovanni Paolo II
ha consacrato il mondo a Lei. Anche se non nomina la Russia esplicitamente,
sembra che Suor Lucia di Fatima abbia confermato che questa Consacrazione
sia la risposta che Maria SS. attendeva. Io personalmente attribuisco i
grandi cambiamenti nel mondo politico e religioso nell’Est europeo anche a
questo intervento del Santo Padre e alla premura materna di Maria e la Sua
intercessione a favore del popolo della Russia. Ma anche a livello personale
molti Sacerdoti e laici hanno trovato grande beneficio spirituale nella
propria consacrazione al suo Cuore Immacolato, e qui nella nostra diocesi io
posso testimoniare della preparazione e consacrazione di centinaia di fedeli
seguendo la formula di San Luigi Grignion di Montfort e il libro
Trattato della vera devozione a Maria.
Questa devozione non costituisce un movimento vero e proprio, ma è intento
ad avvicinare i fedeli più intimamente a Gesù nell’Eucaristia,
permettendo a loro una più completa esperienza di figliolanza nei confronti
di Dio Padre e di Maria la nostra Madre. Mentre è una devozione personale, è
auspicabile che coinvolga tutta la famiglia e magari tutta la comunità
parrocchiale, e questo nel modo più semplice e benefico. Mentre la
Consacrazione personale richiede un impegno di volontà, tempo e preghiera in
più, la devozione dei cinque sabati invece è facilmente praticabile senza
disturbare nessuna delle iniziative della parrocchia, ma dandole un
significato più profondo. Il 10 dicembre 1925, la Santissima Vergine con al
fianco il Bambino Gesù su una nuvola luminosa, apparve a suor Lucia a
Pontevedra. Ponendole una mano sulla spalla, le mostrò un Cuore circondato
di spine, che aveva nell’altra mano, e aggiunse:
“Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato da spine, che gli uomini
ingrati in ogni momento mi configgono con bestemmie e ingratitudini.
Almeno tu vedi di consolarmi, e che tutti coloro che per cinque mesi, il
primo sabato, si confesseranno, ricevendo la santa comunione, reciteranno un
rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti, meditando i quindici
misteri del rosario con l’intenzione di alleviare la mia pena, io prometto
di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie per la
salvezza di queste anime”.
Con un minimo di catechesi questa devozione può essere estesa alle
celebrazioni vespertine del primo sabato con la recita del santo rosario che
già precede o conclude quelle celebrazioni in molte delle nostre parrocchie.
Il Santo Rosario dovrà essere ravvivato nelle parrocchie con
meditazioni preparate per ogni mistero che ci aiutino a capire i momenti
salvifici della vita di Gesù, con canti e pregando l’Ave Maria più
lentamente. Il Rosario in questo modo sarà accessibile e attraente anche per
i giovani.
Vorrei testimoniare la mia personale gratitudine a Maria per la sua
presenza nella mia vita e il suo ruolo decisivo nella mia vocazione. Inoltre
qui nella nostra diocesi sperimento la gioia per le tante persone che
manifestano un desiderio di appartenere più intimamente a Gesù, nella Chiesa
attraverso il Cuore Immacolato di Maria. Esprimo la mia gratitudine anche a
Sacerdoti e laici che mi hanno edificato con il loro entusiasmo, lottando
per la preghiera, credendo e sperando nel Signore anche quando tutto
sembrava spento e morto nel nostro cammino di fede. |