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1 ottobre 2000
Care famiglie devote al
Cuore Immacolato di Maria, pace a voi!
Il rapporto tra la preghiera del rosario e la famiglia è un rapporto
profondo, molto più di quanto i cristiani normalmente pensino.
Pregare il rosario vuol dire pregare con Maria e Maria è onnipotente
quando prega, quando intercede per noi. Si potrebbe dire che Maria può fare
tutto quello che può fare Dio. La differenza sta nel modo: Dio la vuole e lo
fa, Maria lo chiede e lo ottiene. Maria è il cuore della famiglia. È
sempre all’opera, in modo discreto ma instancabile. Come alle nozze di Cana,
ella previene le difficoltà e le aiuta a risolvere, con materna
sollecitudine. Ella è la vera terapia per le famiglie in crisi.
Il rosario in famiglia ottiene molte grazie, ma soprattutto due: la
pace nel mondo e la stabilità delle famiglia. Niente e nessuno
può mettersi a confronto con la Madonna, la cui presenza è
straordinariamente efficace nelle famiglie che pregano.
Per comprendere il rapporto che c’è tra il rosario, la pace nel mondo e
la stabilità della famiglia, meditiamo sulle parole che Giovanni
Paolo II ha pronunciato durante l’Angelus domenicale del 26 ottobre
1997: “Quante volte, nel corso della storia, la Chiesa ha fatto ricorso alla
preghiera del rosario, specialmente in momenti di particolare difficoltà.
Il santo rosario è stato strumento privilegiato per scongiurare il pericolo
della guerra e ottenere da Dio il dono della pace. La Vergine, apparendo
a Fatima ai tre pastorelli, ottant’anni or sono, non chiese forse la recita
del rosario per la conversione dei peccatori e per la pace nel mondo?
E come potrebbe venir meno la preghiera per la pace, al termine di un
secolo che ha conosciuto guerre terribili e continua, purtroppo, a
sperimentare violenza e conflitti? In questi anni che preparano al terzo
millennio cristiano, possa la corona di Maria aiutarci ad implorare da Dio
la riconciliazione e la pace dell’intera umanità.
Ma la pace del mondo passa anche attraverso la pace delle famiglie,
cellule fondamentali della grande famiglia umana. Vorrei quest’oggi
riproporre a tutte le famiglie cristiane la preghiera del rosario, perché
possano gustare la bellezza di fermarsi insieme a meditare, con Maria, i
misteri gioiosi, dolorosi e gloriosi della nostra Redenzione, e così
santificare i momenti lieti e quelli difficili della vita quotidiana.
Pregare insieme aiuta la famiglia ad essere più unita, serena e fedele al
Vangelo.
Maria, Regina del santo Rosario, sia maestra e guida di ogni famiglia in
questa preghiera, a me particolarmente cara.”
Come sono belle e incoraggianti queste parole del papa! Peraltro, fanno eco
ad uno slogan che Madre Teresa di Calcutta era solita ripetere dappertutto:
“La famiglia che prega unita, rimane unita”.
Un’altra profonda meditazione sul valore del rosario, Giovanni Paolo II ce
l’ha donata durante l’Angelus del 25 ottobre 1998:
“Il rosario, preghiera semplice e profonda, cara ai singoli ed alle
famiglie, era un tempo molto diffusa nel popolo cristiano. Quanto gioverebbe
se anche oggi fosse riscoperta e valorizzata, specialmente all’interno delle
famiglie! Essa aiuta a contemplare la vita di Cristo ed i misteri della
salvezza; allontana, grazie all’incessante invocazione della Vergine, i
germi della disgregazione familiare; è vincolo sicuro di comunione e di
pace.
Esorto tutti, ed in modo speciale le famiglie cristiane, a trovare nel
santo rosario il conforto ed il sostegno quotidiano per camminare sulla
strada della fedeltà. Ricorriamo a lei con filiale abbandono!
Maria, regina del santo rosario e di tutti i santi, ci aiuti a vivere senza
tentennamenti la nostra missione di credenti. La Madonna sostenga in modo
speciale le famiglie, perché sappiano accogliere con coerenza il Vangelo e
lo traducano nella loro esistenza quotidiana”.
Pregare il rosario in famiglia è uno degli inviti più insistenti che la
Madonna ci rivolge ormai da 19 anni a
Medjugorje, offerto mezzo efficacissimo per avvicinarci al suo Cuore
Immacolato e per trovare la pace, la pace che solo Dio dà.
Qui, al Santuario della Madonna della Consolazione, è iniziato già
da qualche tempo un cammino spirituale per famiglie, con appuntamenti
mensili. Possono partecipare anche i bambini che hanno il loro incontro,
contemporaneamente, con i fratelli e le sorelle della comunità. Tutte le
famiglie sono invitate. È però richiesta la disponibilità a pregare il santo
rosario tutti insieme in famiglia, ogni giorno. Questo dovere della
preghiera quotidiana è il fondamento di un cammino di famiglia senza il
quale non ci può essere una crescita stabile. Inoltre il cammino delle
famiglie deve portare a dei gesti concreti quali la benedizione dei pasti
consumati insieme, lavoro permettendo, TV esclusa. I pasti, infatti, sono i
momenti più importanti per l’edificazione della famiglia. È la scuola
dell’amore.
Se dunque una famiglia sta maturando il desiderio di una più forte unità
nel Signore, un più profondo impegno di fede, se vuole convertirsi dal
peccato, e se avverte queste l’esigenza di un cammino comunitario … allora
venga senza indugio! |