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Il Santuario di Santa Maria
della Consolazione è situato a circa 5 km da Deliceto, ridente paese della
provincia di Foggia. Nella zona boscosa dove si erge il Santuario si
rifugiarono i primi cristiani nel tempo delle persecuzioni e col passare del
tempo costruirono una Chiesa in onore di S. Pietro in Vincoli, che diede il
nome a tutta la vallata sottostante (valle in Vincoli).
Verso
la fine del XV secolo giunsero in questo luogo alcuni monaci dell’Ordine
eremitano di S. Agostino dell’Osservanza, guidati dal Beato Felice da
Corsano e qui costruirono un eremo e una chiesetta dedicata alla
Madonna della Consolazione, con l’immagine della Vergine che allatta il
piccolo Gesù meravigliosamente dipinta a olio e tuttora qui venerata. Il
Beato Felice però preferì vivere in una piccola grotta fatta scavare sotto
le mura dell’eremo e che ancor oggi esiste. In questa spelonca, sorretto
dalla preghiera, egli redasse la riforma della regola del suo vecchio
Istituto, ormai decaduto, che chiamò “Riforma Ilicetana” (da Deliceto
che a quel tempo si chiamava Iliceto). A tale riforma si ispirarono molti
altri Conventi dell’Ordine e questo eremo ne divenne la casa madre. Il
convento prosperò per la viva fede religiosa dei cittadini ma nel 1653 venne
soppresso in esecuzione del Decreto Pontificio di Papa Innocenzo X che
aboliva le piccole comunità.
Vi fu poi un periodo di totale abbandono durato mezzo secolo. Durante
questo tempo avvenne un fatto che ha del prodigioso: il quadro della
Madonna, asportato dal Santuario della Consolazione al paese, più volte
infisso nel muro, più volte lo si trovò, al mattino seguente, per terra tra
i calcinacci. Tale evento fu interpretato come segno che la Madonna voleva
tornare al suo luogo originario, desiderio questo che fu prontamente
eseguito. Dal 1705 al 1742 l’eremo riprese a vivere: il Vescovo di Bovino
infatti, conscio della magnifica posizione in cui esso si trovava, vi
raccolse un nucleo di religiosi grazie anche all’operosità del missionario
Conte Appiani e al canonico Casati. Fedeli intanto sempre più numerosi
sopraggiungevano dalle zone vicine a venerare l’immagine miracolosa della
Madonna della Consolazione. Ma solo 2 anni dopo inizierà quello che si può
ben definire come il periodo senza dubbio più importante e fruttuoso della
storia della Consolazione: abbraccerà un arco di quasi 120 anni e sia per la
grandezza degli avvenimenti che per la statura morale e culturale dei
personaggi, lascerà dei segni indelebili non solo tra queste mura, ma in
tutte queste zone. È infatti l’anno 1744 quando Sant'Alfonso Maria De’
Liguori, che da poco ha fondato l’istituto missionario dei Redentoristi
giunto a Deliceto per svolgere una missione, viene invitato a stabilirsi al
convento della Consolazione. Il santo accetta e così la Consolazione diventa
la terza casa storica dei Redentoristi e S. Alfonso stesso ne diventa il
primo superiore, immortalandola con le sue celebri opere. Qui scrive, tra
l’altro, la sua famosa “Teologia morale” e, fra i canti, una leggenda locale
annovera la composizione del popolare e ormai tradizionale inno natalizio:
“Tu scendi dalle stelle”.
Come S. Alfonso, altri religiosi dichiarati “venerabili” predilessero la
casa di Deliceto (padre Antonio Tannoia De Meo, celebre analista del Regno
di Napoli) e vi si fermarono attratti dalla mistica santità del luogo che
avviò per i sentieri della beatificazione un santo proprio di questo
convento, il santo della mitezza e della castità: San Gerardo Maiella.
Innumerevoli e portentosi furono i miracoli operati da S. Gerardo nel
Convento di Deliceto, ove svolse quasi tutto il suo apostolato fino a pochi
mesi prima della morte avvenuta a Materdomini il 16 ottobre 1755, all’età di
29 anni. Nella sua brevissima esistenza S. Gerardo, percorrendo le campagne
di Deliceto, beneficò tutti trascinando le masse per le vie del bene e della
virtù. Se vuoi conoscere qualcosa di più della vita di S. Gerardo fai clic
qui). In tale periodo il Convento da semplice eremo si ingrandì fino a
divenire un grandioso convento, nelle forme e dimensioni attuali. Per la
legge di soppressione dei beni ecclesiastici del 1866 il convento divenne in
seguito di proprietà dello Stato e sul finire del XIX sec. Vi fu istituita
una Scuola Agraria. Successivamente ha subito fasi alterne di decadenza e
ripresa venendo adibito a usi diversi soprattutto nel campo dell’educazione
e del recupero giovanile. Ma la Madonna della Consolazione ha voluto che la
sua casa diventasse nuovamente centro di preghiera, luogo in cui poter
distribuire, mediante anime a Lei consacrate, quella pace e quella
consolazione vere che solo Dio può donare. Il 16 ottobre 1993, infatti, in
occasione del centenario della beatificazione di S. Gerardo Maiella,
nell’antico convento redentorista la Comunità Mariana “Oasi della Pace” ha
iniziato ufficialmente la sua presenza, come Casa di Noviziato. Il Santuario
della Consolazione è tuttora meta di pellegrinaggio di numerosi fedeli,
soprattutto durante il mese di maggio, in particolare da Deliceto e da Sant’Agata
di Puglia. |