|
Se la pace costituisce il fine
specifico della Comunità Mariana, nel suo cammino spirituale esso si
articola nei tre ministeri dell'intercessione, dell'espiazione e
dell'accoglienza.
Il ministero dell'intercessione dice l'essenziale dimensione di
preghiera che caratterizza la vita personale e comunitaria, finalizzata in
particolare all'impetrazione del dono della pace.
Il
ministero dell'espiazione rievoca il prezzo della pace pagato da Gesù
con il suo sangue (Ef 2,14). Ciò presuppone da parte dei membri e degli
aggregati della Comunità la consapevolezza che il ministero della pace esige
una continua discesa negli "inferi" dell'uomo, esige l'offerta di una vita
di sacrificio e di abnegazione, in un atteggiamento di condivisione che non
teme di addossarsi con Gesù il peccato del mondo, con tutte quelle
esperienze negative che ostacolano la pace nella Chiesa, nell'umanità e nel
cuore di ogni uomo e di ogni donna, specialmente di quanti approdano alle
Oasi della Pace in cerca di guarigione, di conversione, di pacificazione. Ci
piace ricordare in tal senso le parole espresse da S. E. mons. Boccaccio in
occasione dell'inaugurazione della casa generalizia a Passo Corese, il 18
maggio 1996: "Maria sente per prima questa pena per l'uomo che è incappato
nel male e si fa corredentrice, co-liberatrice, chiedendo a noi di diventare
salvezza per altri, con una vita che segue quest'impulso. Allora, cosa
significa diventare riscattatori, liberatori, diventare go'el, se non il
fatto che il tuo cuore diventa la casa di Dio al quale presenti le miserie
di questi fratelli... E' proprio questo che fa piaga nel tuo cuore, che ti
fa sentire impossibilitato a prenderti riposo... Per questo mi piace pensare
ad un'oasi dove, in una terra bruciata, qualcuno vive ventiquattr'ore su
ventiquattro questa tensione, per essere con Gesù liberazione, redenzione,
go'el per il suo popolo..."; e nel sottolineare il concetto aggiungeva:
"Restituire un'anima al mondo che l'ha perduta, restituire la pace al mondo
che l'ha perduta, restituire la gioia e la speranza di vivere a giovani che
vivono demotivati, restituire all'uomo la dignità di essere figlio di Dio.
Ecco, questo ve lo lascio come consegna."
Infine il ministero dell'accoglienza, inteso come apertura di cuore e
stile di vita che produce un'irradiazione di pace nella propria famiglia di
vita consacrata, innanzitutto, traducendosi poi in umile offerta di un
itinerario di pace a quanti sono accolti e ospitati per condividere il
medesimo cammino di pace della Comunità. Il ministero di accoglienza, come
già detto, diventa anche impegno apostolico e di testimonianza, svolto al di
fuori del contesto delle Oasi di Pace in vere esperienze di missioni
popolari.
|